{"id":126,"date":"2021-06-15T19:40:20","date_gmt":"2021-06-15T17:40:20","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/anticalocandagesturi\/?page_id=126"},"modified":"2022-04-21T16:07:06","modified_gmt":"2022-04-21T16:07:06","slug":"beato-fra-nicola","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.anticalocandadigesturi.it\/?page_id=126","title":{"rendered":"Beato Fra Nicola"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"126\" class=\"elementor elementor-126\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a8063b3 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"a8063b3\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c1b4d2e\" data-id=\"c1b4d2e\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5e1a714 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5e1a714\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.6.7 - 03-07-2022 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#818a91;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#818a91;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<p>Fra\u00a0 Nicola nasce a Gesturi il 4 Agosto 1882 ( nei registri civili: il 5 agosto 1882) da Giovanni Medda e Priama Cogoni.<br \/>Due giorni dopo, i genitori ferventi cristiani hanno la premura di presentarlo alla chiesa parrocchiale per battezzarlo, sacramento che gli viene amministrato dal Viceparroco Don Giuseppe Serri. Gli vengono imposti i nomi di Giovanni, Angelo, Salvatore. Fungono da padrini il signor\u00a0 Giovanni Masala e la di lui sorella Carmelina.<br \/><br \/>A cinque anni di et\u00e0 gli muore il padre. Una grave malattia aveva colpito questo onesto contadino che, accudendo alla coltivazione dei campi e alla custodia del bestiame, provvedeva alla famiglia il necessario per il suo sostentamento. Aveva soltanto 43 anni. possiamo immaginare lo strazio di tutti, specie della consorte, che, da donna veramente cristiana, con tutte le sue forze si adoperer\u00e0 a tirare avanti la famigliola. Ma anche lei, logorata dal dolore e dal lavoro, colpita da una grave malattia, moriva otto anni dopo, all&#8217;et\u00e0 di anni 53, e, precisamente, il 6 Marzo 1895. Il figliolo Giovanni aveva solo 13 anni.<\/p><p><br \/>Chi penser\u00e0 a lui ? Viene accolto nella casa del benestante Peppino Pisanu, padre del marito della sorella Rita e, poi, alla morte di questi, in casa della stessa Rita, come familiare, senza alcuna paga. All&#8217;et\u00e0 di 14 anni, e, precisamente, l&#8217;8 Dicembre 1896, Giovanni che era cresciuto buono e pio, fa la sua prima comunione: momento ineffabile. L&#8217;adolescenza e la giovent\u00f9 sono contrassegniate dalla perseveranza nella partecipazione ai Santi Sacramenti e alle sacre funzioni, anche a costo di sacrifici. Si mostrava esemplare in tutto: primo nel lavoro, buono e caritatevole verso tutti, in modo particolare verso i poverelli che beneficava secondo le sue possibilit\u00e0, amante del raccoglimento, generoso sino a rinunciare in favore dei suoi fratelli a quanto i genitori gli avevano lasciato in eredit\u00e0: un campicello e una porzione di casa.<\/p><p>A 28 anni, a causa degli strapazzi ( dopo la morte del cognato dovette preoccuparsi di mandare avanti l&#8217;azienda e la famiglia della sorella rimasta vedova ) e dell&#8217;umidit\u00e0 immagazzinata, esponendosi alle intemperie, per motivo di lavoro, si ammala gravemente di reumatismo articolare per cui promette al Signore e alla Vergine Immacolata, di cui era molto devoto, che, se fosse guarito avrebbe digiunato a pane ed acqua tutti i sabati e avrebbe abbracciato lo stato religioso, promessa che manterr\u00e0 a 31 anni compiuti.<br \/>Il 31 Marzo 1911, quindi, Giovanni Medda, premunito della dichiarazione del parroco Albano e del certificato di Battesimo, lascia il suo paese di Gesturi definitivamente per entrare nell&#8217;ordine dei Cappuccini della Sardegna, nel convento di Cagliari. Il 30 Ottobre veste l&#8217;abito cappuccino e prende il nome di Fra Nicol\u00f2 di San Vero Milis. Fatto il suo noviziato, parte a Cagliari, e parte a Sanluri, sotto la direzione del padre fedele da Sassari, in modo esemplare, il 1\u00b0 Novembre 1914, emette la professione semplice e il 16 Febbraio 1919 la professione perpetua, sempre nel convento di Sanluri. Quindi, viene trasferito al convento di Sassari,con l&#8217;ufficio di cuciniere, ufficio per lui poco adatto, non possedendo le qualit\u00e0 necessarie. Da Sassari viene trasferito ad Oristano e da Oristano a Sanluri. Ma i superiori, ammirandone il fervore e l&#8217;umilt\u00e0,comprendono che potevano fare del bene in un campo pi\u00f9 vasto e lo trasferiscono il 25 Gennaio 1924 al convento di Cagliari, con l&#8217;incarico di questuante di Citt\u00e0. La provvidenza gioca i sui giochetti. per la citt\u00e0 di Cagliari e i suoi dintorni, Fra Nicola sar\u00e0 lo strumento umile e disponibile per attirare tante anime nella via del Signore, per confortare tante persone angosciate dal dubbio e dal dolore, per beneficare tanti ammalati nel corpo e nello spirito, con la sua preghiera perseverante che avr\u00e0 l&#8217; efficacia di strappare dalla bont\u00e0 di Dio addirittura il miracolo. E tutto questo perch\u00e9 Fra Nicola \u00e8 l&#8217; uomo di Dio, l&#8217; uomo umile che si mette al ultimo posto nella chiesa di Dio, l&#8217; esemplare di Francesco d&#8217; Assisi, distaccato da tutto, sempre assorto in Dio, e Dio che si serve degli umili, per compiere le sue grandi missioni in mezzo al suo popolo, lo vuole ministro della sua bont\u00e0 e potenza. Cosi per la durata di 34 anni, in tempo di pace e di guerra, Fra Nicola sar\u00e0 il buon samaritano del Vangelo che, con gli occhi bassi, la testa china, il rosario in mano, la bisaccia al collo, girer\u00e0 per le vie di Cagliari e del Campidano spezzando il pane benedetto della fede, della speranza e dell&#8217;amore. E i suoi amici di ogni condizione, specie i poveri, i sofferenti, i beneficati, alla notizia della sua morte, avvenuta l&#8217;8 Giugno 1958, si riversarono in massa nella chiesa dei Cappuccini per dargli l&#8217;ultimo saluto e per chiederli ancora il favore della sua preghiera; ed \u00e8 per la sua virt\u00f9 eroica, che transitando il funerale per le vie di Cagliari il 10 Giugno, tutto il traffico si ferm\u00f2 per rendere omaggio alla sua salma; ed \u00e8 per la sua Santit\u00e0 non comune che una folla di cinquantamila persone piena di ammirazione e di gratitudine per questo umile cappuccino di Gesturi ha sentito il dovere di accompagnarlo al cimitero di Cagliari freddo nel suo feretro, ma vivo eternamente nel suo spirito.<\/p><p>Dal 2 Giugno 1980, la sua salma esumata dalla tomba del cimitero e trasportata ancora con un imponente corteo, aspetta nel sarcofago della cappella dell&#8217;Immacolata, dei Cappuccini di Cagliari.<br \/>Fondandosi su una diffusa e consolidata fama di santit\u00e0, l&#8217;arcivescovo di Cagliari diede inizio alla causa di beatificazione e canonizzazione celebrando negli anni 1966-1971 il processo ordinario-informativo .<\/p><p>Il 15 giugno 1977 fu emanato il decreto di introduzione della causa. Negli anni 1978-1982 fu istituito il processo cognizionale. la validit\u00e0 dei processi risale al 23 gennaio 1986. Il 25 giugno 1996 fu pubblicato il decreto sull&#8217;eroicit\u00e0 delle virt\u00f9. Per la beatificazione di Fra Nicola, la postulazione ha presentato al competente dicastero un caso straordinario: la sopravvivenza di una neonata fortemente immatura, di sole 23 settimane di gravidanza e di peso corporeo estremamente basso ecc., fatto verificatosi nel 1986 nella citt\u00e0 di Cagliari. Compiuto quanto stabilito dalla legge il 12 dicembre 1998 fu pubblicato il decreto sul miracolo.<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-2f8ab19 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"2f8ab19\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-e92d9ba\" data-id=\"e92d9ba\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-157a823 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"157a823\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>Fra\u00a0 Nicola nasce a Gesturi il 4 Agosto 1882 ( nei registri civili: il 5 agosto 1882) da Giovanni Medda e Priama Cogoni.<br \/>Due giorni dopo, i genitori ferventi cristiani hanno la premura di presentarlo alla chiesa parrocchiale per battezzarlo, sacramento che gli viene amministrato dal Viceparroco Don Giuseppe Serri. Gli vengono imposti i nomi di Giovanni, Angelo, Salvatore. Fungono da padrini il signor\u00a0 Giovanni Masala e la di lui sorella Carmelina.<br \/><br \/>A cinque anni di et\u00e0 gli muore il padre. Una grave malattia aveva colpito questo onesto contadino che, accudendo alla coltivazione dei campi e alla custodia del bestiame, provvedeva alla famiglia il necessario per il suo sostentamento. Aveva soltanto 43 anni. possiamo immaginare lo strazio di tutti, specie della consorte, che, da donna veramente cristiana, con tutte le sue forze si adoperer\u00e0 a tirare avanti la famigliola. Ma anche lei, logorata dal dolore e dal lavoro, colpita da una grave malattia, moriva otto anni dopo, all&#8217;et\u00e0 di anni 53, e, precisamente, il 6 Marzo 1895. Il figliolo Giovanni aveva solo 13 anni.<\/p><p><br \/>Chi penser\u00e0 a lui ? Viene accolto nella casa del benestante Peppino Pisanu, padre del marito della sorella Rita e, poi, alla morte di questi, in casa della stessa Rita, come familiare, senza alcuna paga. All&#8217;et\u00e0 di 14 anni, e, precisamente, l&#8217;8 Dicembre 1896, Giovanni che era cresciuto buono e pio, fa la sua prima comunione: momento ineffabile. L&#8217;adolescenza e la giovent\u00f9 sono contrassegniate dalla perseveranza nella partecipazione ai Santi Sacramenti e alle sacre funzioni, anche a costo di sacrifici. Si mostrava esemplare in tutto: primo nel lavoro, buono e caritatevole verso tutti, in modo particolare verso i poverelli che beneficava secondo le sue possibilit\u00e0, amante del raccoglimento, generoso sino a rinunciare in favore dei suoi fratelli a quanto i genitori gli avevano lasciato in eredit\u00e0: un campicello e una porzione di casa.<\/p><p>A 28 anni, a causa degli strapazzi ( dopo la morte del cognato dovette preoccuparsi di mandare avanti l&#8217;azienda e la famiglia della sorella rimasta vedova ) e dell&#8217;umidit\u00e0 immagazzinata, esponendosi alle intemperie, per motivo di lavoro, si ammala gravemente di reumatismo articolare per cui promette al Signore e alla Vergine Immacolata, di cui era molto devoto, che, se fosse guarito avrebbe digiunato a pane ed acqua tutti i sabati e avrebbe abbracciato lo stato religioso, promessa che manterr\u00e0 a 31 anni compiuti.<br \/>Il 31 Marzo 1911, quindi, Giovanni Medda, premunito della dichiarazione del parroco Albano e del certificato di Battesimo, lascia il suo paese di Gesturi definitivamente per entrare nell&#8217;ordine dei Cappuccini della Sardegna, nel convento di Cagliari. Il 30 Ottobre veste l&#8217;abito cappuccino e prende il nome di Fra Nicol\u00f2 di San Vero Milis. Fatto il suo noviziato, parte a Cagliari, e parte a Sanluri, sotto la direzione del padre fedele da Sassari, in modo esemplare, il 1\u00b0 Novembre 1914, emette la professione semplice e il 16 Febbraio 1919 la professione perpetua, sempre nel convento di Sanluri. Quindi, viene trasferito al convento di Sassari,con l&#8217;ufficio di cuciniere, ufficio per lui poco adatto, non possedendo le qualit\u00e0 necessarie. Da Sassari viene trasferito ad Oristano e da Oristano a Sanluri. Ma i superiori, ammirandone il fervore e l&#8217;umilt\u00e0,comprendono che potevano fare del bene in un campo pi\u00f9 vasto e lo trasferiscono il 25 Gennaio 1924 al convento di Cagliari, con l&#8217;incarico di questuante di Citt\u00e0. La provvidenza gioca i sui giochetti. per la citt\u00e0 di Cagliari e i suoi dintorni, Fra Nicola sar\u00e0 lo strumento umile e disponibile per attirare tante anime nella via del Signore, per confortare tante persone angosciate dal dubbio e dal dolore, per beneficare tanti ammalati nel corpo e nello spirito, con la sua preghiera perseverante che avr\u00e0 l&#8217; efficacia di strappare dalla bont\u00e0 di Dio addirittura il miracolo. E tutto questo perch\u00e9 Fra Nicola \u00e8 l&#8217; uomo di Dio, l&#8217; uomo umile che si mette al ultimo posto nella chiesa di Dio, l&#8217; esemplare di Francesco d&#8217; Assisi, distaccato da tutto, sempre assorto in Dio, e Dio che si serve degli umili, per compiere le sue grandi missioni in mezzo al suo popolo, lo vuole ministro della sua bont\u00e0 e potenza. Cosi per la durata di 34 anni, in tempo di pace e di guerra, Fra Nicola sar\u00e0 il buon samaritano del Vangelo che, con gli occhi bassi, la testa china, il rosario in mano, la bisaccia al collo, girer\u00e0 per le vie di Cagliari e del Campidano spezzando il pane benedetto della fede, della speranza e dell&#8217;amore. E i suoi amici di ogni condizione, specie i poveri, i sofferenti, i beneficati, alla notizia della sua morte, avvenuta l&#8217;8 Giugno 1958, si riversarono in massa nella chiesa dei Cappuccini per dargli l&#8217;ultimo saluto e per chiederli ancora il favore della sua preghiera; ed \u00e8 per la sua virt\u00f9 eroica, che transitando il funerale per le vie di Cagliari il 10 Giugno, tutto il traffico si ferm\u00f2 per rendere omaggio alla sua salma; ed \u00e8 per la sua Santit\u00e0 non comune che una folla di cinquantamila persone piena di ammirazione e di gratitudine per questo umile cappuccino di Gesturi ha sentito il dovere di accompagnarlo al cimitero di Cagliari freddo nel suo feretro, ma vivo eternamente nel suo spirito.<\/p><p>Dal 2 Giugno 1980, la sua salma esumata dalla tomba del cimitero e trasportata ancora con un imponente corteo, aspetta nel sarcofago della cappella dell&#8217;Immacolata, dei Cappuccini di Cagliari.<br \/>Fondandosi su una diffusa e consolidata fama di santit\u00e0, l&#8217;arcivescovo di Cagliari diede inizio alla causa di beatificazione e canonizzazione celebrando negli anni 1966-1971 il processo ordinario-informativo .<\/p><p>Il 15 giugno 1977 fu emanato il decreto di introduzione della causa. Negli anni 1978-1982 fu istituito il processo cognizionale. la validit\u00e0 dei processi risale al 23 gennaio 1986. Il 25 giugno 1996 fu pubblicato il decreto sull&#8217;eroicit\u00e0 delle virt\u00f9. Per la beatificazione di Fra Nicola, la postulazione ha presentato al competente dicastero un caso straordinario: la sopravvivenza di una neonata fortemente immatura, di sole 23 settimane di gravidanza e di peso corporeo estremamente basso ecc., fatto verificatosi nel 1986 nella citt\u00e0 di Cagliari. Compiuto quanto stabilito dalla legge il 12 dicembre 1998 fu pubblicato il decreto sul miracolo.<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7bbf4d1 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7bbf4d1\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-25 elementor-top-column elementor-element elementor-element-3913f65\" data-id=\"3913f65\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-63ed194 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"63ed194\" data-element_type=\"widget\" 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Nicola<\/figcaption>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/figure>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-25 elementor-top-column elementor-element elementor-element-921c5e1\" data-id=\"921c5e1\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1d45146 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"1d45146\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<figure class=\"wp-caption\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.anticalocandadigesturi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/inaugurazione.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" 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